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e alla fine arriva la batosta…

ok, forse mi sto fasciando la testa prima di rompermela…

sto assimilando per prepararmi….poi magari non è niente…però per ora…

sono concentrata….sono molto concentrata….

da qualunque parte arrivi… io sto coi guantoni su…

Non avrai vita facile con me!!

Oops! I did it again

Non mi stupisco nemmeno più…e credo che chi mi conosce ormai si sia rassegnato…

Sono tre gg che praticamente non rispondo al cell…ai messaggi…oggi l’ho praticamente spento (si è scaricato, ottima scusa) ed ho anche staccato il tel di casa…

A me le festività fanno questo effetto…di rispondere ai messaggi con “anche a te e famiglia” sinceramente ne ho le “balls” piene.

Mettici poi che ho la febbre da 4 gg, una febbre strana che arriva a 38 solo di sera….e le festività di mezzo che mi impediscono di andare dal medico…

Mettici poi che io ho già le mie preoccupazioni, non posso prendermi anche quelle degli altri, io facce di circostanza non ne so fare, se mi girano mi si legge in faccia, quindi preferisco starmene per i fatti miei…coi telefoni staccati 😉

La verità è che sono più brava ad affrontare le paure degli altri, le mie mi mandano in panico…poi magari (anzi, senza magari) le affronto, però nel frattempo mi partono le paranoie e mi cago sotto….

Quindi voi amanti di whatsapp che vi divertite a mandare messaggi alle 2 di notte per essere sicuri di essere i primi a fare gli auguri di Pasqua… in particolare ai miei 18 che giacciono lì da tre gg, senza avere ancora avuto risposta, provate a staccarvi dai quei cazzo di cellulari e vivete sta vita….tanto se ci si sente durante l’anno va bene uguale, se invece fate solo apparizioni festive….. no, su di voi non ho nulla da dire!

 

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ho infranto la regola…

…che mi ero imposta….

…ed è stato fantastico!!!!

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come se ne esce???

“D’improvviso penso a te…

d’improvviso penso che ti vorrei sentire anche per un istante

ti vorrei abbracciare come ho fatto sempre

ti vorrei guardare senza dire niente

lasciare indietro quello che non serve”

puoi avere le giornate di brutte del mondo….

scazzi al lavoro…

con gli amici…

arrivare a sera distrutta…

ma sentirti chiamare “zia” da una polpetta biondissima di poco più di due anni che  manda dalla cornetta “baci con lo schiocco”… ti fa dimenticare tutto, ti scioglie il cuore e il mondo si può anche fermare.

Non è affar tuo

Tutti vogliono avere la propria privacy, ma quella degli altri non conta tanto

“Ogni giorno senza aprire diventa più facile restare dentro, io non posso più tirarti fuori, nessuno può aprire la porta a parte te. Ed io voglio esserci per te. Ci sarò…”

Qualcosa dobbiamo tenerla per noi, o chiunque potrà avvicinarsi e vedere quello che non mostriamo a nessuno.

Così costruiamo muri alti e spessi…e chiudiamo le porte.

imparaadamare

Sarà una settimana interminabile….Lo sento.

Stamattina vengo svegliata dalle urla delle mie vicine, alle 6.30 del mattino, che si preparano per andare a scuola (lei insegna, non so come… e le figlie studiano o almeno così dovrebbe essere).

Piccola premessa… io ho il risveglio lento, per almeno due ore non mi si devono fare domande se non si vuole rischiare la vita.

Dopo l’ennesima urlata proprio nella stanza adiacente alla mia…mi parte l’embolo  ( e anche qualche parolaccia…ok, più di una….vabbè, sembravo più uno scaricatore di porto, ma questi sono dettagli)

Fatto sta che ormai mi sono svegliata..quindi tanto vale alzarsi e armarsi di enorme pazienza e affrontare la giornata.

Dopo aver fatto colazione e portato la bestiola a fare i bisognini….mi accorgo che ho il lavandino della cucina otturato…ed è cosi che mi trasformo in idraulico, prendo cacciavite, guanti e il ferro flessibile e mi appropinquo (ah l’italiano…questa lingua sconosciuta) aad aprire il pozzetto dal pavimento e liberare la tubatura.

Tempo due ore e la vittoria è mia (1-0 per me e 20 euro risparmiate). Sono dovuta passare anche dal ferramenta a comprare il tappo nuovo da mettere a terra.

Tornata a casa mi ricordo che devo fare il cambio del terreno della pianta che ho del soggiorno perchè sono invasa dai moscerini da giorni, segno che il terreno ormai è saturo.

Visto che ormai la mattinata sembra aver preso una piega tutta sua, approfitto del tempo che ormai è andato, quindi lavoro, ci vediamo nel pomeriggio, armata di bostik smonto l’anta dell’armadio (che si è scollata ed è lì lì per cedere) e aggiusto anche questa…

Nel frattempo dal lavoro mi telefonano dicendomi che alcuni lavori che ho fatto non sono andati proprio bene e quindi devo modificarli (senza essere pagati).

E cmq io domani mi prendo la mattinata libera e me ne scappo a Napoli a fare shopping….

Dopotutto me lo merito…e che cavolo!!!!!

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Lui – “Ieri pomeriggio ti ho mandato dei messaggi, dov’eri finita?”

Io – “Ad affrontare le paure”

Lui – ” E com’è andata??”

Io – “Viste da vicino, non fanno poi così paura”

 

 

Enea è bello????

“Ci vuole forza, ci vuole coraggio, io posso fare tanto, ma anche tu devi agire!

Contrastalo!!!

Gli occhi di lei lo vedono insuperabile, imbattibile!

Tu devi distruggere questa immagine!

Accendila!!!!

Lei vuole quello che ha, ma gli manca quello che aveva!”

 

ancora tu…

 

Non ho smesso di pensarti,

vorrei tanto dirtelo.

Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,

che mi manchi

e che ti penso.

Ma non ti cerco.

Non ti scrivo neppure ciao.

Non so come stai.

E mi manca saperlo.

Hai progetti?

Hai sorriso oggi?

Cos’hai sognato?

Esci?

Dove vai?

Hai dei sogni?

Hai mangiato?

Mi piacerebbe riuscire a cercarti.

Ma non ne ho la forza.

E neanche tu ne hai.

Ed allora restiamo ad aspettarci invano.

E pensiamoci.

E ricordami.

E ricordati che ti penso

che non lo sai ma ti vivo ogni giorno

che scrivo di te

E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse

Ed io ti penso

ma non ti cerco.

(Charles Bukowski)

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